A tutto Wolfgang!

Libri, spartiti e ascolti per studiare le opere di Mozart

Opera, sinfonie, concerti, sonate, musica sacra…Gira e rigira, il grandissimo compositore salisburghese ha lasciato capolavori in ogni genere in cui si è cimentato. Difficilissimo stilare una classifica delle sue opere più belle, perché ciascuna ha la sua particolarità, la sua anima, una pagina speciale senza la quale la storia della musica non sembrerebbe più la stessa.

Per un maestro collaboratore c’è sicuramente qualche brano più interessante di altri, sia per ragioni di studio che per le audizioni: vediamo insieme quello che non può mancare nella nostra libreria musicale!

1. Chi mi segue ormai lo sa perché l’ho ripetuto fino alla nausea! C’è un brano che viene chiesto SEMPRE alle audizioni, senza il quale non si accede nemmeno alla preselezione: parlo ovviamente del magnifico Finale II delle “Nozze di Figaro”, con i suoi cambi di tempo incalzanti e precisissimi, l’incastro e l’equilibrio perfetto dei gruppi vocali. Nelle Nozze altri brani da studiare con attenzione sono i recitativi delle arie del Conte e della Contessa (“Hai già vinta la causa” e “E Susanna non vien”), vere e proprie palestre per conoscere e comprendere lo stile e la tecnica del recitativo italiano. Per lo spartito di Nozze di Figaro (sempre Baerenreiter, mi raccomando!) cliccate qui, per la partitura da studio Baerenreiter cliccate qui (altrimenti ok anche la Dover, soprattutto se vi serve un’edizione con caratteri un po’ più grandi).

2. “Così fan tutte” è un gioiellino fatto di equilibri perfetti sempre a metà tra commedia e tragedia: le tre coppie in gioco si scambiano in continuazione (Ferrando-Guglielmo, Dorabella-Fiordiligi, Despina-Don Alfonso) creando di volta in volta terzetti, scambi di coppie, coppie fasulle, personaggi inventati. Il risultato è un incredibile caleidoscopio musicale e teatrale, una macchina scenica senza eguali nella storia della musica. Da studiare in primis: entrambi i finali, i cui cambi di tempo mettono spesso alla prova i nervi di direttore e maestro collaboratore, ma che se ben calibrati e preparati risolvono molti problemi di tempo ai cantanti. Per lo spartito clicca qui, per la partitura Baerenreiter qui, per la partitura Dover qui.

3. La terza opera della trilogia “italiana” della coppia Mozart-Da Ponte è il “Don Giovanni”, un capolavoro senza tempo per la sconvolgente bellezza della parte musicale. Anche qui il finale I è la scena più impegnativa da imbastire: qui ci si può sbizzarrire nell’incastrare i minuetti e le danze della festa di Don Giovanni, con tre orchestre (piccoli gruppi strumentali in verità) sul palco che si intrecciato all’orchestra in buca con brani e ritmi diversi ma spettacolarmente in sincrono. Al pianoforte non è facile da rendere, ma si può provare a dare l’idea dei diversi gruppi accentuando le entrate e le discrepanze ritmiche. Trovate lo spartito qui e la partitura Baerenreiter qui; disponibile anche un formato più grande della partitura in edizione Peters.

4. Passiamo alle opere tedesche: in ordine di importanza sicuramente dobbiamo tenere sotto le mani il Flauto magico (“Die Zauberflöte”), una delle opere tedesche più eseguite al mondo (e in Germania un vero e proprio must). Per i maestri collaboratori da sapere assolutamente le tre scene con il Glockenspiel, in quanto vi capiterà sicuramente di suonarlo in orchestra prima o poi, soprattutto l’aria finale di Papageno con le variazioni del Glockenspiel solista. Ecco qua il link allo spartito, per la partitura invece cliccate qui (Baerenreiter) o qui (Dover).

5. Un’opera poco eseguita in Italia per via della lingua ma molto gettonata nei Paesi di lingua tedesca è il Ratto del Serraglio (“Die Entführung aus dem Serail”): dal punto di vista pianistico, da mettere sotto le dita soprattutto in vista di accompagnamento alle audizioni è la meravigliosa aria di Konstanze “Martern aller Arten”, lunga e con tempi serrati ma al tempo stesso flessibili per dare agio alle difficili e numerose colorature del soprano. Molto d’effetto anche come aria da concerto. Trovate lo spartito a questo link, mentre non ho trovato su Amazon una partitura da consigliarvi. Tuttavia ho trovato questa piccola chicca, decisamente ad alto budget ma interessantissima: la riproduzione dell’autografo della partitura.

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